Ripristinare un Revox B-77



Il B77 è senza dubbio il più noto e diffuso registratore a bobine semiprofessionale, il motivo è la sua consolidata affidabilità nel tempo e la relativa facilità d'intervento in caso di manutenzione. E, ovviamente, delle prestazioni degne di un prodotto pro; il suo progenitore, l’altrettanto ottimo A77, già aveva dimostrato a suo tempo robustezza operativa e qualità musicali superiori alla media, che io forse lo preferivo al B, non tanto per le prestazioni tecniche (superiori nel B) ma per la sua bella voce, ambrata e piacevolmente “retrò”. Per anni ho lavorato con macchine Revox/Studer, sia in radio che in studio e il feeling che avevo con queste macchine non lo ottenevo ad esempio con i Teac/Tascam o gli Akai, molto meno versatili e soprattutto, vere rogne in caso di guasti più o meno seri: metterci le mani può diventare un vero calvario.

Quando opero su questi oggetti, indipendentemente dal problema che mi viene segnalato all’arrivo, intervengo sempre in maniera completa su tutte le parti e tenendo conto che molto spesso – salvo rari casi - si tratta di apparati che hanno lavorato molto nella loro vita e spesso con poca manutenzione (anche quando non provengono direttamente da studi o emittenti radio). Proprio perché sono oggetti che continuavano a lavorare anche se trascurati a lungo, è facile trovare esemplari che pur funzionando ancora apparentemente bene, risultano molto vissuti e richiedono una manutenzione accurata.







I difetti che più facilmente si possono riscontrare su questi registratori sono la deformazione dell’asse di rotazione dei 2 motori di trascinamento nastro, molto frequentemente quello di sinistra, la causa era dovuta al fatto che spesso veniva lasciata la bobina piena caricata sullo motore di sinistra; col tempo il peso fisso della bobina ferma finiva per deformare più che l’asse del motore, l’elemento di raccordo col motore e che ha funzione di alloggiare e fermare la bobina sul motore. Altro difetto comune era l’usura del pinch roller e delle guide nastro, per lo più dovuta all’uso di nastro scadente, così come l’imbrattamento dei freni, che diventano rumorosi. A livello elettrico danno pochi problemi, a parte i condensatori elettrolitici che col calore dell’utilizzo si alteravano e i trimmer di regolazione che col tempo, si bloccano e in caso sia necessario rifare le tarature si rompono facilmente e quindi vanno cambiati tutti; potenziometri e selettori pur essendo di buona qualità risentono di ambienti polverosi e umidi e possono dare rumori e suono intermittente. Ma pulirli è poco agevole perché bisogna smontare per intero la macchina.

Fatta una revisione accurata e completa si può disporre di un recorder affidabile e longevo per ancora molti anni, avendo cura di pulire le teste e il percorso nastro una volta al mese e smagnetizzare ogni 6 mesi.





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