La bottega del buon suono




Con questo titolo aprivo più o meno una quindicina d'anni fa, o forse anche qualcosa in più, un post su un notissimo sito di hifi, post che scatenò un mezzo putiferio tra i lettori per via delle questioni che sollevava sulla riproduzione musicale. Fece anche un discreto numero di visualizzazioni in un arco temporale relativamente breve, segno che l'argomento era pregnante. Trattava di vintage hifi e del suono melodioso che alcuni di questi affascinanti oggetti del passato, erano ancora in grado di regalare, nonostante l'avanzamento tecnologico avrebbe dovuto surclassarli e definitivamente pensionarli.

In quel periodo il vintage stava già tornando in auge per alcuni segmenti come le valvole e i diffusori (mentre il giradischi probabilmente non è mai tramontato, fatta eccezione per qualche anno appena comparve il compact disc) ma era per lo più ancora una questione nostalgica e commerciale. Mentre oggi sono in molti quelli convinti che l'hifi del passato sia senza dubbio migliore di quella moderna; almeno dal punto di vista della piacevolezza sonora. Qualcuno sostiene che sia merito dei circuiti di allora, più musicali e ricercati rispetto a quelli moderni, qualcun altro pensa che fossero i materiali dell'epoca a suonare meglio; c'è anche chi ritiene sia merito delle sorgenti digitali odierne (cd e liquida) a permettere a queste elettroniche datate di esprimersi meglio di come non facessero allora.

La verità è spesso nel mezzo e in effetti ognuna di queste affermazioni si può considerare attendibile, le prime due sono però le più calzanti: in passato, fino agli anni 70 (e primi 80) un'elettronica o un diffusore, soprattutto se di fascia alta, venivano concepiti con una maggiore premura e competenza rispetto a oggi; erano altri tempi e la qualità rapportata al prezzo di vendita aveva ancora il suo perchè.

Oggi un prodotto è esclusivo o di lusso semplicemente se costa tanto, la qualità della realizzazione e i materiali passano in secondo piano. Ormai anche l'utente medio non ha più la competenza per giudicare la reale fattura di un oggetto.

Tornando al suono un ruolo importante nella timbrica di allora la fanno i materiali, che in passato avevano fattura differente e questo faceva in parte il sound, che unito alle circuitazioni tipiche di quegli anni, rendeva quel suono tipico di un epoca. Oggi quei materiali non si producono più e anche clonando un prodotto di allora ma usando componentistica attuale, non si riuscirebbe ad ottenere lo stesso comportamento.










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