L'ascolto in condizione controllata


La condizione controllata, in Alta Fedeltà, è solitamente intesa come quella situazione in cui l'ascolto di una elettronica o di un accessorio in prova, dovrebbe avvenire in modalità monitorata e di equilibrio delle parti, cioè in assenza di quelle incognite e quelle variabili che invece inquinano i comuni impianti domestici, chi più chi meno. Variabili e incognite che inevitabilmente hanno effetto (non prevedibile) sul comportamento di un qualunque nuovo componente inserito nella catena, alterandone la valutazione.

Perchè un sistema adibito a tester (e quindi considerato oggettivamente attendibile e di “riferimento”) possa far parte di una condizione controllata, deve possedere necessariamente diverse intuitive caratteristiche, tra le più essenziali, la non criticità di accoppiamento fra gli elementi che lo costituiscono. In altre parole, dev’essere un impianto abbastanza “aperto”; cioè composto di elementi che suonano in modo equilibrato e timbricamente corretto già da soli, senza bisogno di essere corretti e compensati da altri elementi della catena. Ciò vale anche per il cablaggio naturalmente. In questo modo anche introducendo il componente o l’accessorio da provare, non si andrà a intaccare più di tanto la regolarità di comportamento dell’impianto (e di conseguenza la valutazione).In diverse occasioni mi è capitato di provare elettroniche in impianti che dovevano essere di riferimento ma che in realtà erano sistemi messi insieme in maniera assai rigida, dove l’equilibrio raggiunto era molto precario perché dipendeva da ogni singolo elemento a comporre un castello alquanto in bilico. Va da sé che in impianti simili qualsiasi oggetto venga inserito per essere provato, avrà sempre un risultato inferiore a quello che va momentaneamente a sostituire e a confrontarsi, a meno che non gli sia molto simile. Il motivo è facile da capire, va a intaccare quell’equilibrio che non è di ogni singolo componente ma dell’insieme.

Anche l’ambiente e la posizione dell’impianto svolgono un ruolo importante, così come l’alimentazione dalla rete, che dovrebbe essere dedicata ma senza inutili estremismi (che nuovamente finirebbero per alterare il risultato). In sostanza andrebbe considerato che un sistema “aperto” e quindi attendibile, dovrebbe avere un limitato numero di elementi (per minimizzare le variabili in gioco) meno accessori possibili (piedoni, legnetti magici, condizionatori di rete...), cablaggi semplici nella struttura, diffusori sani nella timbrica e posizionati in un ambiente regolare. Personalmente la condizione controllata si ottiene in un ambiente moderatamente trattato acusticamente e di medie dimensioni, un impianto semplice fatto di pochi elementi perfettamente a punto, meglio se non troppo datati e diffusori molto trasparenti.

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