Soggettività e Oggettività


Il suono, in quanto evento acustico, è oggettivo; mentre la sua identificazione univoca e quindi la sua “identità e percezione”, sono soggettivi.

Un evento oggettivo è qualcosa che viene percepito in modo univoco da chiunque a prescindere dall'interpretazione personale: un rumore molto forte, ai limiti della soglia del dolore, sarà recepito sempre come tale indipendentemente da quali siano la cultura, il gusto musicale o la storia personale di chi lo sente.

L'evento soggettivo è invece l'esperienza personale che a quell'evento riporta, l'associazione che gli viene data: quello stesso forte rumore avvertito da due individui diversi, potrebbe spaventare l'uno e lasciare sostanzialmente indifferente l'altro.

Lo scoppio di un grosso petardo a qualche metro di distanza difficilmente potrà essere descritto da qualcuno come un piacevole suono rilassante.

Nella musica, dal vivo e in quella riprodotta, avviene lo stesso meccanismo: le frequenze emesse dagli strumenti e dalle voci sono “semplicemente” una sequenza di eventi sonori che hanno su tutti gli individui gli stessi effetti dal punto di vista fisico, questa è la parte oggettiva. Ma il messaggio nella musica contenuto, la parte emotiva, è lasciato alla percezione ed elaborazione personale di ciascuno e può variare da persona a persona.


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