2 righe sul Grundig cd-7550



Grundig non ha mai progettato CD player, ma ha sempre utilizzato macchine Philips a cui apportava piccoli interventi estetici e tecnici; in questo caso il lettore di partenza è un Philips CD 304. Tra gli amanti dei lettori vintage gira da sempre voce che i Grundig suonino un poco meglio dei rispettivi Philips da cui derivano, le motivazioni di questa lieve superiorità sonica, stando ai sostenitori del marchio tedesco, starebbe nella famigerata implementazione cci che la Grundig applicava ad alcuni suoi prodotti.Orbene, negli anni mi sono passati per le mani più o meno tutti i prodotti Grundig audio e ricordo le spesso lunghe discussioni, telefoniche e dal vivo, fatte con un amico collezionista di vintage tedesco e amante dei suono Grundig, sugli aspetti tecnici che portavano a quel tipo di sonorità e sull’effettiva esistenza o meno del cci. In più di un’occasione ho potuto confrontare lettori Grundig coi loro diretti Philips e nella maggior parte dei casi ho riscontrato effettive differenze (piccole, certo) di colore fra i due marchi. Non direi necessariamente a vantaggio sempre dei Grundig ma comunque una differenza esiste e, tralasciando il cci, che un fondo di verità ce l’ha, è giusto ritenere queste differenze dovute – in parte- al diverso approccio che aveva Grundig (forte della sua esperienza in campo radio) con L’assemblaggio nei telai e l’attenzione all’isolamento da vibrazioni e interferenze.

Questo ha sicuramente un riscontro positivo nel rendimento di un’elettronica audio, soprattutto se dotata di una meccanica, fonte anch’essa di vibrazioni.Anche se bisogna dire che ascoltare – e confrontare--oggi questi apparecchi che hanno oltre 30 anni non ha la stessa valenza che avrebbe se lo avessimo fatto all’epoca in cui erano in commercio e quindi ancora freschi, prima che comunque il passare del tempo ne alterasse la voce. Ho compiuto infatti gli stessi confronti fra apparecchi uguali (2 Grundig o 2 Philips ma in certi casi anche 3 o 4 unità dello stesso modello) riscontrando sempre e comunque delle differenze. Mai, in nessun caso, ho trovato 2 unità dello stesso modello che suonassero uguali, neppure nell’occasione in cui confrontai fra loro 5 CD 104 Philips. Senza dubbio le piccole differenze tra di loro sono in parte da attribuire all’età e alla diversa maniera in cui sono ”vissuti” e hanno lavorato fino a oggi, dall’altro lato va considerata anche la normale tolleranza che avevano gli apparecchi di un tempo rispetto a quelli odierni.In definitiva un ottimo CD player questo 7550, ancora oggi degno e meritevole compagno di ascolti in impianti anche moderni, a patto che abbiano una sana impostazione timbrica.



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