Traslatore

Considero questo progetto un momento significativo della mia evoluzione professionale ma anche personale, per i principi con cui è partito e per la direzione che ha poi seguito.

E' stato un lavoro impegnativo, che prosegue tuttora, in cui ho messo in discussione me stesso e le mie idee nel campo della ricerca perché volevo osservare la relazione mente-corpo-musica coi metodi di diverse discipline scientifiche e para-scientifiche, per poi correlarne i risultati.

Per fare questo però, dovevo prima acquisire le nozioni tecniche e pratiche di vari ambienti a me sconosciuti e questo ha contribuito senza dubbio anche alla mia crescita e maturazione personale, crescita che mi è tornata utile via via nel percorso, posso dire che questo lavoro si è evoluto assieme a me.

Per precisa scelta personale non ho voluto coinvolgere in quest'avventura (un po' con questo spirito è partita) finanziatori o investitori, questo per due ragioni: volevo sentirmi assolutamente libero di prendere tutto il tempo necessario a verificare le mie idee e giungere alle conclusioni che mi attendevo, o almeno a dei risultati tangibili.

E poi perché, nel caso si fosse dimostrato un viaggio fallimentare (in ogni avventura un po' di rischio c'è sempre) sarei stato io l'unico a perderci e a rimanerne deluso.

Il Traslatore rappresenta l'espressione massima del concetto NTS: il "non-amplificatore", virtualmente assente dalla catena audio; costruito originariamente come materiale di ricerca è stato in seguito realizzato in diversi prototipi, semplificati e compattati (la Macchina Madre ha dimensioni e pesi che rendono difficoltoso trasporto e collocazione) per l'utilizzo in ambito domestico, mantenendo tutte le caratteristiche di base del progetto principale.

Per sua natura si discosta nettamente dai prodotti audiofili, non si pone come il protagonista dell'impianto e non promette più dinamica, più velocità, più neutralità, più scena, più armoniche, più…

L'esperienza di audizione attraverso una macchina di questo tipo è significativamente diversa da quella di un classico componente hi-end seppur di fascia elevata, qui vengono meno tutte le interpretazioni proprie delle amplificazioni e delle sorgenti; tutti quei miglioramenti artificiosi che tendono allo stupore sono assenti per lasciare spazio unicamente al suono dell'incisione nella sua naturale espressione dinamica e cromatica. La sensazione di calma e di rilassatezza mentale che si prova nell'ascolto in NTS sono propri della musica acustica dal vivo, ove vengono meno quei meccanismi automatici di attenzione e dissociazione messi in atto negli ascolti HiFi per mascherare le distonie.

L'impianto al servizio della musica. E non il contrario.
 

Versione finale con livrea ufficiale Black Studio
Versione finale con livrea ufficiale Silver Classic
Versione Pro integrata, con uscita cuffia e cristallo fumè
Special Edition integrata con volume separato L/R ingressi bilanciati e finitura Black Piano
Versione finale customizzata con frontale a specchio e caratteri incisi a laser
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